Boltho apre la terza giornata di Economia3 a Prato

bolthoAndrea Boltho, economista italiano di origine siciliana, che dal 1977 insegna in Inghilterra ad Oxford, è intervenuto il 26 settembre alla terza giornata di Economia3, il forum economico promosso per il secondo anno dalla Regione Toscana a Prato.
Boltho ha presentato nel dettaglio le analisi basate sui dati empirici delle ultime 120 crisi economiche, venti delle quali di origine finanziaria: sessant’anni di dati econometrici che rappresentano un modello di come nel passato diversi paesi sono usciti dalla crisi.
Ha ribadito che proprio dall’analisi dei dati attuali la crisi non è finita, e che comunque ci aspetta, una volta finita questa fase, una crescita più modesta. Forse avremo più inflazione. Non a due cifre, ma sicuramente più alta del 2% degli ultimi anni
Dopo la crisi l’economista non vede svolte epocali, con molta probabilità si realizzerà una più attenta regolazione del sistema finanziario, ma non da subito: allo stato attuale non esiste una convergenza tra americani e europei su questo tema
“Quasi certamente – dice l’economista – avremo per diversi anni una crescita minore e si amplierà il declino dell’Europa rispetto ai paesi emergenti, come è stato durante la grande depressione del 1929 per il Regno Unito nei confronti degli Stati Uniti. Dovremo fare i conti anche con un Euro probabilmente più forte rispetto a dollaro, yen e yuan cinese”.
Per chi volesse un approfondimento ecco il link dell’articolo di Walter Fortini apparso sul web. della regione Toscana.

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